I Verdi del Locarnese sostengono con convinzione il ricorso inoltrato da alcuni cittadini contro la variante di piano regolatore volta a permettere l’insediamento di un autosilo nel parco Villa Balli in Città Vecchia.

L’edificazione di aggiuntivi stalli pubblici non risolverà la presunta penuria dei parcheggi in Città Vecchia, che invece deve poter vivere e rinascere grazie ad altre strategie innovative capaci di portare maggiore qualità di vita agli abitanti, ai commerci e ai visitatori.

Si tratta di una proposta che influenzerà la Città Vecchia per i prossimi 30 anni, che è completamente slegata dal contesto in cui si inserisce, e che di fatto comprometterà ogni approccio diverso, in particolare la riduzione del traffico, segnatamente quello di transito parassitario, promessa ai tempi della realizzazione della galleria Mappo-Morettina, che secondo le intenzioni di allora avrebbe dovuto essere eliminato con una pedonalizzazione completa o perlomeno parziale.

I Verdi del Locarnese ricordano che la volontà di ampliamento dei parcheggi nei vari quartieri di Locarno, tra cui anche nella Città Vecchia, è in netto contrasto con gli obiettivi del Piano d’agglomerato del Locarnese (PALoc) che vorrebbe indirizzare gli spostamenti verso una mobilità più dolce e collettiva. Rammentiamo che i Piani d’agglomerato sono voluti e finanziati dalla Confederazione.

Il progetto, non solo non tiene conto di questa premessa, ma stride in effetti con i nuovi principi pianificatori seguiti a livello nazionale, che chiedono – soprattutto nei centri urbani – di privilegiare la mobilità dolce, l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico e, secondo le nuove direttive, un uso parsimonioso dei parcheggi esistenti. Attualmente si cerca, in tutta la Svizzera, in zona urbana e periurbana, di avere una fermata di trasporto pubblico ogni 300 o 400 metri.

Città Vecchia è oggi ben raggiungibile, anche mediante i mezzi pubblici (si potrebbe comunque ancora migliorare il servizio aumentandone la frequenza ed introducendo una navetta elettrica nel centro), ma pure a piedi, in un massimo di 5 minuti dai numerosi parcheggi esistenti (oltre 1300) e in meno di 10 minuti in bici dai quartieri principali della Città. La creazione di un vero parco con la possibilità di messa a dimora di alberi di alto fusto, attirerebbe locarnesi, turisti e rappresenterebbe anche un valore aggiunto per gli abitanti e commercianti del nucleo.

I Verdi del Locarnese auspicano che il Consiglio di Stato possa accogliere il ricorso e quindi chiedere al comune di Locarno di nuovamente chinarsi sulla pianificazione di quel comparto, adottando finalmente strumenti d’approccio moderni nella gestione della mobilità nel centro storico.