Lodevole Municipio,

Il 24 marzo 2023 il Municipio ha rilasciato il messaggio per l’abbattimento dell’ex edificio scolastico di Giubiasco. Un edificio che per storia e architettura ricorda a molti il prefabbricato edificato negli anni 60 in Via Lavizzari che ha funto per anni da sede provvisoria per le Scuole medie 2 prima di passare nelle mani della Città.

Il prefabbricato in Via Lavizzari pensato per una durata limitata è in “servizio” da circa 70 anni nonostante la presenza di sostanze altamente pericolose a cominciare dall’amianto. 

Negli ultimi anni la funzione di tale edificio ha subito diverse modifiche che hanno necessitato alcuni adattamenti. Negli scorsi giorni inoltre sono stati avviati nuovi lavori di sgombero interno per motivi non noti agli interpellanti.

Alla luce di questi fatti, data la vetustà dello stabile con problemi di infiltrazioni di acqua dal tetto (peraltro presenti già negli anni 90) e i problemi legati ai materiali risulta interessante comprendere quale sia la strategia pensata per questo edificio e per la tutela della salute pubblica.

La sottoscritta e il sottoscritto interpellanti chiedono pertanto al Municipio:

  • Che lavori sono attualmente in corso all’interno dello stabile?
  • Quali tutele della salute delle persone coinvolte nei lavori sono state fatte per procedere a questi lavori?
  • Come prevede di occupare in futuro lo stabile situato in una zona particolarmente pregiata? Come prevede di utilizzare tale fondo?
  • Quali tempistiche immagina il Municipio per la demolizione di uno stabile pensato per 20-30 anni e ormai in piedi ed in uso da oltre 70?
  • Che garanzie per la salute degli occupanti dello stabile e dei confinanti vi sono attualmente rispetto alla non dispersione di materiali pericolosi in caso di danneggiamenti anche involontari? È stata fatta una o più perizie in tempi recenti per conoscere lo stato di salute dello stabile? Se sì con quali risultati?

 

Per I Verdi

 

Ronald David                                   Giulia Petralli                               

 

Risposta del Municipio