Votazioni 27 settembre
Nuovo duro colpo per la politica isolazionista dell’UDC
Il partito dei e delle Verdi si rallegra del chiaro rifiuto dell’iniziativa sulla neutralità. La popolazione svizzera infligge così un nuovo colpo a un’iniziativa isolazionista dell’UDC. Una cosa è certa: chi vuole davvero la pace deve impedire l’esportazione di materiale bellico alle parti in conflitto. Per questo motivo gli ecologisti si impegneranno con forza contro l’allentamento della legge sul materiale bellico, che sarà sottoposta a votazione a novembre.
La popolazione svizzera vuole poter continuare ad adottare sanzioni e a punire i Paesi che violano il diritto internazionale. La neutralità non significa né indifferenza né chiudere gli occhi: il diritto internazionale non è facoltativo. La popolazione ha capito cosa voleva l’UDC: isolare la Svizzera sulla scena internazionale e sottrarla alle sue responsabilità quando il diritto internazionale viene calpestato. Al contrario, la Svizzera deve impegnarsi attivamente a favore della pace, dei diritti umani e delle istituzioni multilaterali.
Questo impegno per la pace è del tutto incompatibile con l’esportazione di armi verso Paesi in guerra. Chiunque difenda la pace deve impedire l’esportazione di materiale bellico alle parti in conflitto. Per questo motivo Verdi Svizzera si opporrà fermamente all’allentamento della legge sul materiale bellico, che sarà sottoposto in votazione a novembre perché il nostro paese non deve diventare complice delle potenze che fanno la guerra nel mondo.
Consenso sull’agricoltura ecologica
Il rifiuto dell’iniziativa sull’alimentazione dimostra che la popolazione non vuole né un’agricoltura ancora più intensiva né un tasso di autosufficienza troppo elevato. Ciònonostante, l’estate torrida di quest’anno, con i suoi record preoccupanti, ha fatto emergere un consenso sulla necessità di adottare un’agricoltura più ecologica e resileiente. Le nostre risorse naturali, che sono limitate, costituiscono la base della nostra alimentazione. Ecco perché dobbiamo condurre una politica agricola sostenibile che le protegga e ne ottimizzi l’utilizzo.
I e le Verdi sostengono all’unanimità una politica agricola ecologica che, attraverso misure concrete, avvii una svolta urgente verso un sistema alimentare sostenibile. La Politica agricola 2030+ non risponde a queste sfide. Infatti, conferma un sistema alimentare che non è sostenibile per il futuro. Il partito ecologista si impegna nell’ offrire alle famiglie di agricoltori una sicurezza di pianificazione, riducendo al contempo l’uso di pesticidi e fertilizzanti in modo socialmente ed ecologicamente responsabile.