Ennesimo aumento dei premi di cassa malattia: investiamo finalmente in una sanità pubblica, accessibile e che previene!
Con 519,90 franchi al mese, il premio medio ticinese sarà ancora una volta il più alto della Svizzera, oltre 100 franchi sopra la media nazionale. Dopo anni di aumenti, anche un incremento più contenuto continua a gravare pesantemente sui bilanci delle economie domestiche.
Verdi del Ticino riconoscono il lavoro svolto dal Dipartimento della sanità e della socialità e dal direttore De Rosa per contenere la crescita dei costi e intervenire sui diversi ambiti della sanità. Il livello raggiunto dai premi e il modo diverso in cui questi impattano sul potere d’acquisto di persone e famiglie dimostra però che sono necessari ulteriori interventi strutturali.
Al di là degli aumenti, infatti, il nostro sistema sanitario continua ad essere finanziato in modo estremamente iniquo. I premi individuali non tengono conto della capacità economica di chi li paga e rappresentano ormai una voce difficilmente comprimibile per molte persone e famiglie.
Occorre allo stesso tempo intervenire anche sulle cause della crescita dei costi, rafforzando la prevenzione e le cure di prossimità, garantendo personale di cura sufficiente e ben retribuito e migliorando il coordinamento tra i diversi attori della sanità. Occorre inoltre contrastare la sovramedicalizzazione, evitando prestazioni, esami o interventi che non apportano un beneficio proporzionato alle persone, e riportare al centro la qualità delle cure e degli interventi.
In questo senso, la prossima pianificazione ospedaliera cantonale rappresenterà un passaggio fondamentale. La scelta dei mandati e dell’organizzazione dell’offerta ospedaliera non può essere guidata unicamente dalla logica della concorrenza tra strutture o dalla ricerca del volume di prestazioni, ma valutata sulla base dei bisogni effettivi della popolazione e della qualità. La salute non è merce, ma un diritto fondamentale.
Nel Cantone con i premi più alti e i salari più bassi bisogna infine anche fermare l’emorragia, e dunque intervenire sul corto termine. In questo quadro è importante dare piena attuazione all’iniziativa sostenuta dall’area progressista e approvata dal popolo ticinese nel 2025, che mira a limitare al 10% del reddito disponibile il peso dei premi, al netto dei sussidi. È un passo importante, che potrà alleggerire concretamente il carico per molte economie domestiche, ma non sarà sufficiente da solo.