Verdi del Ticino non possono che esprimere preoccupazione per l’assegnazione del Dipartimento del Territorio a Piero Marchesi.

Sembra una decisione ben coordinata con Berna, quella presa oggi dal Consiglio di Stato. Oltre a Rösti, anche Marchesi, potrà agire indisturbato come la volpe nel pollaio, nei dossier critici per smantellare le politiche a favore del clima e dell’ambiente o della mobilità pubblica. Vedremo se anche Marchesi, come Rösti, chiederà ai collaboratori di censurare termini come clima e biodiversità per poter prendere più facilmente decisioni antiscientifiche. Dovremmo poter contare sui colleghi di governo, qualora dovesse “deragliare”, ma visto che sono loro ad aver messo “la volpe nel pollaio” … non possiamo che essere preoccupati.

Il Consiglio di Stato dice di aver voluto premiare una certa stabilità, ma visto che il Dipartimento del Territorio sembrava interessare anche a Gobbi e De Rosa, più che continuità, visti anche i lunghi tempi di discussione, si direbbe che non siano riusciti a mettersi d’accordo. Da qui nessuna scelta di cambio di dipartimento e l’unanimità per lo status quo, che i Verdi sperano durare solo fino ad aprile. In ogni caso, come Verdi, siamo pronti a lasciarci sorprendere e auguriamo buon lavoro al nuovo Consiglio di Stato.