Comunicato stampa del Comitato cantonale Verdi del Ticino
Il comitato cantonale di Verdi del Ticino prende posizione sulle trattative in corso per la creazione di una lista progressista unitaria e pluralista per il CdS
Il Comitato cantonale di Verdi del Ticino, riunitosi ieri (21.05.2026) sera a Lugano, ha preso atto dell’avanzamento delle trattative per la creazione di un’alleanza progressista unitaria e pluralista in vista delle elezioni cantonali del 2027. L’intesa tra Verdi, PS e MpS alla quale si sta lavorando è stata accolta con favore dalla base del partito. Vi sono però degli scogli da superare.
Come illustrato in entrata dalla dirigenza, le discussioni vertono sulla creazione di una piattaforma tematica comune – una prima bozza, con punti programmatici che spaziano dalla transizione ecologica al mercato del lavoro, è già stata favorevolmente preavvisata dalle direzioni dei rispettivi partiti – e sulla suddivisione dei posti disponili sulla lista per il Consiglio di Stato, dove vi è però ancora un’intesa da trovare. Il parlamentino ecologista all’unanimità ha assegnato al Gruppo operativo e al suo Coordinamento il mandato di proseguire le trattative con PS e MPS sulla base della stessa ripartizione proposta per l’esperienza della scorsa legislatura. Dunque due rappresentanti PS, due rappresentanti Verdi e un/a rappresentante MpS. Secondo il comitato cantonale, infatti, questa chiave di riparto rappresenta in modo credibile un messaggio di unità, inserendosi nel solco del progetto politico rossoverde iniziato quattro anni fa, quando sulla lista per il Consiglio di Stato figuravano due nominativi PS+GISO, due nominativi Verdi+Giovani Verdi e un nominativo della società civile. Inoltre, questa suddivisione permetterebbe di valorizzare in modo più efficace e credibile le differenti sensibilità (che spaziano dalla giustizia sociale a quella ambientale) e la vocazione pluralista di questa sintesi unitaria all’interno del fronte progressista (che si spera, sul lungo termine, possa unire tutti i partiti dell’area progressista).
Siccome il rinnovo dei poteri cantonali non è in primo luogo un esercizio elettorale, ma soprattutto un momento per proporre soluzioni concrete ai problemi che affliggono le Ticinesi e i Ticinesi, il comitato cantonale ecologista ha anche lanciato la discussione, che evolverà e si consoliderà nel corso dei prossimi mesi, sulle priorità tematiche di cui Verdi si faranno portavoce durante la campagna elettorale: mai come in questo periodo storico, una prospettiva di politica ecologica è centrale per affrontare le numerose sfide e rafforzare l’area progressista – dall’indipendenza energetica, passando dalla qualità delle cure fino ad arrivare alla creazione di un mercato di lavoro più attrattivo per le giovani e i giovani di questo Cantone.