L’essenziale in breve

  • La microimposta è una tassa sui pagamenti elettronici che andrebbe a sostituire l’IVA, l’imposta federale diretta e la tassa di bollo. Il vantaggio di questo sistema è quello di andrebbe finalmente ad incidere nel sistema finanziario portando più trasparenza e facendo in modo che anche esso possa contribuire al benessere di tutta la società
  • L’aliquota della microimposta viene fissata dal Parlamento e quindi adeguata alle necessità del momento

Che cosa vuole l’iniziativa sulla microimposta?

L’iniziativa sulla microimposta mira all’introduzione di un’imposta che verrebbe automaticamente applicata al traffico dei pagamenti elettronico, andando a compensare l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta federale diretta e la tassa di bollo. Con una sola nuova imposta si potrebbero sostituire le tre imposte precedenti.

Come funziona la microimposta?

La microimposta è di semplice attuazione. Con ogni transazione elettronica non vi è alcuna micro imposta, che è un massimo dello 0,5%. La riscossione automatica porterebbe trasparenza nell’impenetrabile sistema finanziario, in quanto ogni transazione verrebbe registrata. L’aliquota fiscale potrebbe essere adeguata dal Parlamento in base alle necessità.

Chi ne beneficia?

Della microimposta beneficerebbero soprattutto i privati e le PMI, che pagherebbero molte meno imposte. Vale il principio in base al quale chi muove molto denaro paga anche più imposte. Grazie a questa imposizione fiscale si andrebbero a sgravare i ceti medi e inferiori. I consumi sarebbero più convenienti, in quanto l’imposta sul valore aggiunto sarebbe eliminata. Con la microimposta anche l’industria finanziaria, che attualmente è poco tassata, darebbe il suo contributo al sostrato fiscale

Sì firmo l’iniziativa