Assemblea Verdi Ticino. Marco Noi: “ Questa ricetta liberista ci sta portando alla rovina e la popolazione se ne sta accorgendo! “
L’assemblea ordinaria di Verdi del Ticino ha conferito il mandato al Gruppo operativo e al suo Coordinamento di proseguire le trattative per un’alleanza per il Consiglio di Stato il più larga possibile con le forze progressiste per le prossime elezioni cantonali dell’aprile 2027. Per il Gran Consiglio è chiaro invece che vi sarà una lista solo verde. Inoltre, l’Assemblea ha nominato Rocco Vitale e Alice Zimmermann quali nuovi membri del Comitato cantonale, ratificando al contempo la scelta di Rocco Vitale e Veronica Bozzini quali Presidente rispettivamente Vice-presidente del Comitato cantonale stesso.
In una nutrita assemblea tenuta oggi nella sala del Consiglio comunale di Locarno, le socie e i soci di Verdi del Ticino hanno dibattuto a porte chiuse sulla strategia elettorale da seguire per le prossime elezioni cantonali. Le diverse sensibilità della base erano concorsi sul forte desiderio di contrastare in maniera risoluta quella politica di centro-destra che sempre più sta mostrando tutti i suoi limiti, abbandonando chiaramente le fasce di popolazione nel bisogno e emarginando i temi ecologici. Per fare questo, è stato ribadito durante l’assemblea, è necessario tessere le alleanze con quei partiti o movimenti che condividono questi obiettivi politici, ma è soprattutto necessario riportare con forza al centro della discussione le tematiche vicine ai bisogni della cittadinanza: salari, costo della vita, salute, mobilità e soluzioni per affrontare e adattarsi alla crisi climatica. Con questo rinnovato slancio e visto anche i cedimenti del fronte del centro-destra, l’assemblea ha deciso di conferire al Gruppo operativo e al suo coordinamento il compito di proseguire le trattative con le forze progressiste per costruire una lista unica il più ampia possibile per il Consiglio di Stato. Trattative sono già in corso con il Partito socialista e il Movimento per il Socialismo, ma Verdi del Ticino sta anche esplorando con Più donne e il Partito comunista. Per il Gran Consiglio invece l’Assemblea predilige la via solitaria, permettendo così alla base di portare i temi più congeniali al partito.
Nel suo discorso, Marco Noi ha esposto il lavoro svolto durante questo ultimo anno da tutti gli organi del Partito per dimostrare quanto male sta facendo la ricetta neo-liberista proposta dal centro-destra e quanto necessario è un cambiamento di cultura politica. Le difficoltà finanziarie del Ticino non arrivano dal nulla, ma sono figlie di scelte che nel tempo hanno fatto perdere al Cantone 600 milioni all’anno tra sgravi fiscali e perequazione intercantonale che oggi il Governo fa pagare alle fasce più fragili, tagliando servizi e tassando, per esempio, chi riceve cure a domicilio. La popolazione del Canton Ticino se ne sta accorgendo ed è dunque il momento giusto per fare proposte fondate sull’equità fiscale, la solidarietà tra tutte le fasce della cittadinanza e l’impegno per realizzare una transizione energetica ed ecologica in risposta alla grave crisi climatica. Matteo Buzzi ha presentato il lavoro svolto dal gruppo parlamentare che mostra come, oltre a smascherare la debolezza delle politiche fatte finora dal centro-destra, Verdi del Ticino ha fatto proposte concrete per affrontare sia l’emergenza finanziaria e sociale (vedi pacchetto fiscale verde), sia per affrontare la crisi climatica (atti sul PECC). Greta Gysin ha confermato che sebbene anche a livello federale la battaglia politica è aspra, l’aria sembra cambiare, poiché negli ultimi tempi quasi tutti i referendum da noi sostenuti hanno portato alla vittoria mostrando sintonia con i bisogni della popolazione. Samantha Bourgoin ha evidenziato come ora sia diventato un problema implementare le iniziative sia a livello federale che cantonale così come approvate dal popolo. La tendenza è che, invece di essere applicate così come votate, i parlamenti le annacquino. È quindi importante che la popolazione si mobiliti in maniera decisa per cambiare le maggioranze nei rispettivi parlamenti ed esecutivi.
Infine, nella parte statutaria l’Assemblea, oltre ad approvare conti e l’operato del Gruppo operativo, ha anche nominato due nuovi membri del suo Comitato cantonale che vanno a sostituire due membri uscenti. Infatti, sono stati nominati Rocco Vitale e Alice Zimmermann che prendono il posto di Domenico Zucchetti e Fabiano Cavadini, che lasciano la loro funzione in seno al Comitato dopo diversi anni di apprezzato contributo. Al contempo, l’assemblea ha anche ratificato la nomina di Rocco Vitale a nuovo Presidente del Comitato, in sostituzione di Marco Rudin, il quale pur rimanendo nel Comitato stesso ha lasciato il ruolo di Presidente assunto negli ultimi anni. Rocco Vitale sarà accompagnato da Veronica Bozzini quale Vice-presidente del Comitato.