Per la promozione della messa a dimora e della tutela degli alberi ad alto fusto nella Città di Locarno
Mozione (art. 67 LOC) per la promozione della messa a dimora e della tutela degli alberi ad alto fusto nella Città di Locarno
Oggetto: introduzione di un nuovo articolo del regolamento comunale che disciplina la gestione, la messa a dimora, la protezione e la cura degli alberi ad alto fusto nonché valutazione annuale dell’inserimento a preventivo di un importo per la messa a dimora di alberi ad alto fusto da parte di personale qualificato
- Premesse
In generale si parla di alberi d’alto fusto nel caso di alberi che possono potenzialmente raggiungere almeno i 5-7 metri di altezza e un diametro del tronco di 30 cm.
Il cambiamento climatico e il relativo incremento delle temperature stanno aumentando la frequenza e l’intensità delle ondate di calore, con effetti significativi sulla salute e la produttività della popolazione e sulla vivibilità degli spazi urbani. Le cosiddette isole di calore urbane rappresentano un problema crescente anche nella Città di Locarno, in particolare nelle aree densamente edificate e asfaltate; lo studio commissionato dalla REV1 e poi confluito in un messaggio municipale2 lo conferma.
Un albero d’alto fusto è uno dei sistemi naturali più efficaci per il raffrescamento urbano grazie all’ombreggiamento e all’evapotraspirazione. La chioma blocca gran parte della radiazione solare diretta, riducendo di alcuni gradi il riscaldamento delle superfici e l’aria circostante. Oltre all’ombra, un albero rilascia vapore acqueo attraverso l’evapotraspirazione, un processo che sottrae calore dall’ambiente quando l’acqua passa dallo stato liquido a vapore. Gli alberi urbani possono traspirare centinaia di litri d’acqua al giorno; con una buona disponibilità idrica alcuni esemplari raggiungono oltre 500–1000 litri al giorno nei periodi caldi, rilasciando energia latente che altrimenti rimarrebbe come calore nell’aria3. Studi condotti nei paesi europei e negli Stati Uniti mostrano che le zone verdi con alberi maturi sono mediamente 1–5 °C più fresche rispetto alle aree prive di vegetazione e possono ridurre il fabbisogno di climatizzazione degli edifici vicini di oltre il 30%4. Questo potenziale di raffreddamento dipende dalla specie e dalla dimensione della chioma dell’albero, nonché dalla disponibilità di acqua nel terreno e dalle condizioni climatiche locali; in condizioni di forte siccità la traspirazione cala, diminuendo l’efficacia del raffrescamento5.
Una potatura non corretta, eccessiva o la capitozzatura compromettono la salute degli alberi, riducendo drasticamente l’estensione della chioma e quindi i benefici climatici ed ecologici che essi apportano. Diversi studi accademici e articoli scientifici lo dimostrano. La capitozzatura (tecnica di potatura consistente nel taglio netto del fusto principale o delle branche primarie che rimuove la quasi totalità della chioma) altera il rapporto biomeccanico tra altezza e diametro (H/D) e compromette la fisiologia della pianta6. Il Dr. Alex Shigo è il padre della moderna arboricoltura: egli definisce la capitozzatura come la peggiore ingiuria infliggibile ad un albero, spiegando il modello CODIT (Compartmentalization of Decay in Trees)7. I tagli drastici portano alla formazione di getti epicormici (polloni) strutturalmente deboli e inclini al crollo8. La capitozzatura riduce la crescita del diametro del fusto e non aumenta l’assimilazione di CO2, contrariamente a quanto si credeva9. Ricerche sulla biomeccanica degli alberi evidenziano infine come la capitozzatura crei rischi meccanici elevati a causa del deterioramento dei monconi e dell’instabilità dei nuovi rami10.
Negli ultimi anni in varie parti della città di Locarno si sono osservati diversi tagli di alberi d’alto fusto che non necessariamente creavano dei problemi di sicurezza o erano malati. Questi tagli hanno sollevato molte perplessità e proteste da parte della popolazione residente che spesso non era stata informata riguardo alla motivazione degli interventi e sulle sostituzioni degli alberi tagliati. Inoltre, le pratiche di capitozzatura continuano sistematicamente anno dopo anno nel nostro comune, nonostante le buone pratiche di potatura potrebbero e dovrebbero escluderle.
La regola “3-30-300” è una linea guida pratica sviluppata per pianificare città più verdi, sane e resilienti, trasformando gli alberi e gli spazi verdi da semplice ornamento a parte integrante della vita urbana. Secondo questo principio, ogni abitante dovrebbe vedere almeno 3 alberi dalla propria casa, scuola o posto di lavoro, perché la vista del verde è associata a benefici mentali e benessere. Inoltre, ogni quartiere dovrebbe avere almeno il 30 % di copertura arborea (tree canopy) per contribuire alla mitigazione del calore urbano, alla qualità dell’aria e alla biodiversità. Infine, si raccomanda che ogni persona viva al massimo a 300 m da un parco o spazio verde pubblico di qualità, distanza considerata come una breve camminata (~5 minuti), per favorire attività all’aperto e interazione sociale. Questi criteri offrono obiettivi semplici, misurabili e orientati alle persone per integrare gli alberi nella pianificazione urbana, equamente e in modo accessibile a tutti i residenti11.
Proposte
Considerato che
- la presenza di alberi con chiome ampie e sane è una delle misure più efficaci, durature ed economicamente sostenibili per contrastare le isole di calore urbane;
- una gestione professionale del patrimonio arboreo, rispettosa della biologia degli alberi ad alto fusto, consente di aumentarne la longevità e la sicurezza;
- la perdita di alberi di grandi dimensioni non può essere compensata con la sola messa a dimora di piccoli alberi, che necessitano di decenni per offrire benefici equivalenti.
Si propone che il comune di Locarno si adoperi per:
- Promuovere attivamente la messa a dimora di alberi ad alto fusto sul suolo pubblico urbano, con priorità alle zone maggiormente esposte al fenomeno delle isole di calore (piazze, strade, aree scolastiche, quartieri densamente edificati). L’obiettivo è di almeno raddoppiare il numero di alberi d’alto fusto sul suolo comunale urbano entro il 2040 e di raggiungere una copertura verde del suolo urbano con alberi d’alto fusto al di sopra del 30%. La messa a dimora di nuovi alberi considera tecniche e buone pratiche di piantumazione urbana che favoriscono la crescita sana degli alberi d’alto fusto.
- Assicurare una manutenzione e una potatura del patrimonio arboreo basate su criteri scientifici aggiornati e rispettose delle esigenze biologiche degli alberi ad alto fusto, promuovendo la formazione continua del personale incaricato e l’adozione di buone pratiche volte a preservare e favorire lo sviluppo di chiome ampie e funzionali.
- Evitare pratiche di potatura drastiche o non necessarie, che riducono la capacità di ombreggiamento, indeboliscono gli alberi e ne accorciano la vita utile. Le capitozzature dovrebbero essere progressivamente abbandonate ed escluse specialmente sui nuovi alberi.
- Introdurre una regola di sostituzione sistematica degli alberi ad alto fusto abbattuti: ogni albero abbattuto sul territorio comunale va sostituito: per quanto riguarda il taglio di alberi d’alto fusto di grandi dimensioni, il Municipio dovrà provvedere alla messa a dimora di almeno due nuovi alberi ad alto fusto, preferibilmente nello stesso quartiere o in aree con carenza di verde.
- Pianificare a lungo termine la gestione del verde urbano e del patrimonio arboreo, integrando la strategia sugli alberi ad alto fusto nelle politiche comunali di adattamento climatico, pianificazione urbana e qualità dello spazio pubblico.
- Informare regolarmente il Consiglio comunale e dettagliatamente la popolazione sugli interventi di messa a dimora, manutenzione e sostituzione degli alberi, favorendo la trasparenza e la sensibilizzazione sul valore del verde urbano.
Conclusioni
Invitiamo il lodevole Consiglio Comunale a voler risolvere:
- La mozione è accolta.
- Il Municipio elabora un nuovo articolo del regolamento comunale in merito alla gestione, protezione, messa a dimora e cura degli alberi ad alto fusto che integri le proposte della mozione.
- Il Municipio è invitato a destinare un importo a preventivo per la cura degli alberi ad alto fusto e la messa a dimora di nuovi alberi ad alto fusto in modo da raggiungere progressivamente gli obiettivi della mozione.
Con ogni ossequio.
Mariachiara Cotti (Verdi e indipendenti)
Ariele De Stephanis (Verdi e indipendenti)
Marko Antunovic (Verdi e indipendenti)
Mauro Belgeri (il Centro)
Rosanna Camponovo (Sinistra Unita)
Nadia Mondini (Sinistra Unita)
Francesco Albi (Sinistra Unita)
Stelio Mondini (Sinistra Unita)
Lorenza Bardelli (Sinistra Unita)
Daniele Laganara (Sinistra Unita)
Laura Snieder (Sinistra Unita)
Frano Dragun (LEGA, UDC, indipendenti)
1https://www.studioenergia.ch/wp-content/uploads/2022/09/2_Piubellini_220920_Isole-calore-REV_per-distribuzione.pdf
2https://www.locarno.ch/files/documenti/MM_62_Isole_di_calore_con_allegati.pdf
3 https://www.treeib.com/post/cooling-effect-of-trees-maximizing-urban-resilience-with-targeted-watering-and-irrigation
4 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1618866717304661
5 https://www.treeib.com/post/cooling-effect-of-trees-maximizing-urban-resilience-with-targeted-watering-and-irrigation
6 Ferrini F., Konijnendijk van den Bosch C.C., Fini A. (2017) – Arboricoltura Urbana (Edagricole)
7 Shigo A. L. (1986) – A New Tree Biology (Shigo and Trees, Associates).
8 Gilman E. F. (2012) – An Illustrated Guide to Pruning (Cengage Learning).
9 Fini A., et al. (2015) – “Comparative analysis of physiological responses to topping in Acer pseudoplatanus”. Pubblicato su Urban Forestry & Urban Greening
10 Mattheck C., et al. (2002)
11 https://link.springer.com/article/10.1007/s11676-022-01523-z