Giù le mani dal salario minimo!
Firma ora il referendum!
- Il Parlamento federale vuole indebolire i salari minimi cantonali e comunali. Si tratta di un grave attacco ai nostri salari e al federalismo, che colpisce inoltre in maggior misura le donne.
- A rimetterci sono innanzitutto le lavoratrici e i lavoratori dei settori dove già si guadagna meno, come ad esempio l’alberghiero, la ristorazione, le pulizie, il commercio al dettaglio e i saloni di bellezza.
- Firma ora il referendum per difendere salari dignitosi, proteggere il potere d’acquisto e far rispettare la volontà popolare!
Firma ora il referendum
Perché questo referendum?
Tagli salariali ai redditi più bassi
La modifica di legge incide direttamente sui salari minimi cantonali e comunali. In futuro, questi salari minimi non verrebbero applicati in caso di contratti collettivi di lavoro (CCL) dichiarati di obbligatorietà generale, anche se questi prevedono salari inferiori. Le perdite mensili in busta paga potrebbero essere di centinaia di franchi!
Un incentivo al dumping salariale
I salari minimi tutelano lavoratori e lavoratrici dagli abusi e impediscono una concorrenza sleale basata sul dumping salariale. Questa legge va soprattutto a vantaggio delle imprese che utilizzano la pressione sui salari come modello di business, scaricando al contempo i costi della precarietà sulla collettività.
Le donne ne sono maggiormente colpite
Questa legge colpisce decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici che già oggi percepiscono redditi molto bassi. Le donne occupano gran parte dei posti di lavoro a basso reddito e rappresentano quasi i due terzi delle persone che attualmente beneficiano del salario minimo. Indebolendo il salario minimo, questa legge aggraverà ulteriormente la disparità salariale tra donne e uomini.
Un attacco alla democrazia e al federalismo
In diversi cantoni e comuni l’introduzione dei salari minimi è stata approvata direttamente dalla popolazione. Questa legge mette quindi in discussione queste decisioni democratiche, impedendo inoltre l’introduzione di nuovi salari minimi cantonali o comunali in molti settori e ostacolando l’aumento di quelli esistenti.
Insieme, affossiamo questa legge!
I salari minimi contrastano la povertà, tutelano il potere d’acquisto e garantiscono condizioni di lavoro dignitose. Con questo referendum possiamo impedire questo attacco ai salari minimi e lottare contro la precarietà dei lavoratori e delle lavoratrici.
Firma e fai firmare il referendum!