Questa mattina PS, Verdi e MPS hanno presentato in conferenza stampa la lista unitaria e pluralista per le elezioni del Consiglio di Stato del 2027. Un’alleanza che nasce dalla volontà di rafforzare l’area progressista e di costruire un’alternativa concreta alle politiche della maggioranza di destra, sia sul terreno politico che sociale.

Le tre forze politiche partono dalla constatazione che il modello politico ed economico promosso negli ultimi anni ha generato disuguaglianze, traffico e inquinamento, indebolendo al contempo il servizio pubblico, la coesione sociale e la protezione dell’ambiente.

Di fronte a questa situazione, PS, Verdi e MPS ritengono necessario proporre una prospettiva politica chiaramente alternativa, fondata sui valori della solidarietà, della giustizia sociale e della tutela dell’ambiente, e sulla costruzione di uno Stato sociale forte, capace di garantire a tutte e tutti condizioni di vita dignitose e servizi pubblici di qualità.

Una politica realmente progressista deve saper contrastare le disuguaglianze attraverso una maggiore redistribuzione della ricchezza, rafforzando al contempo la sanità, la formazione, le prestazioni sociali, i servizi pubblici e le politiche ambientali. L’obiettivo è rispondere in modo concreto ai bisogni della maggioranza della popolazione e costruire un Ticino più solidale, sostenibile e giusto.

Un’alleanza unitaria, ma pluralista

La lista PS-Verdi-MPS vuole essere unitaria e al tempo stesso pluralista. Le tre forze politiche condividono obiettivi e battaglie comuni, senza rinunciare alle proprie culture politiche e alle diverse sensibilità che le caratterizzano.

Non si tratta di presentarsi come un partito unico – è stato sottolineato durante la conferenza stampa – ma come tre forze politiche diverse che scelgono di collaborare per raggiungere un obiettivo comune: rafforzare l’alternativa progressista in Ticino.

Le differenze negli approcci istituzionali, nelle strategie e nella comunicazione saranno quindi mantenute e valorizzate, nel rispetto reciproco e secondo un principio di fair play tra persone candidate e tra partiti.

L’alleanza non si esaurisce inoltre nella campagna elettorale di aprile 2027. PS, Verdi e MPS intendono proseguire e intensificare la collaborazione anche dopo le elezioni, sia nelle istituzioni sia sul territorio, attraverso iniziative e mobilitazioni comuni e una collaborazione politica sui temi condivisi.

Cinque candidature forti e credibili per il Consiglio di Stato

La lista riunisce cinque persone forti e credibili, che – ognuno con le proprie esperienze e sensibilità – mettono a disposizione le proprie competenze e il proprio impegno per portare in 2 caso di elezione i valori dell’alleanza all’interno del Governo cantonale. Cinque percorsi e personalità diversi, ma una convinzione comune: il Ticino ha bisogno di una presenza progressista forte in Governo, che faccia da alternativa alla politica dominante del centrodestra.

Accanto all’uscente Marina Carobbio, il PS propone Nancy Lunghi, mentre i Verdi propongono Greta Gysin e Rocco Vitale. Per l’MPS è candidato Matteo Pronzini.

Una bussola per orientare l’azione politica

Al centro dell’accordo vi è una bussola elettorale comune, che individua 15 priorità e impegni concreti sui quali le tre forze politiche intendono costruire la propria proposta per il Ticino.

La bussola non rappresenta soltanto uno strumento per la campagna elettorale, ma vuole costituire anche una base per valutare nel corso della legislatura l’operato del Governo e, più in generale, per sviluppare un’azione politica comune dentro e fuori dalle istituzioni. Essa propone una visione alternativa per il Ticino e tocca i principali ambiti della vita delle cittadine e dei cittadini: dal lavoro alla sanità, dallo Stato sociale alla formazione, dalla fiscalità all’alloggio, fino alla tutela dell’ambiente, alla transizione energetica e alla difesa dei diritti e della democrazia.