Grazie presidente, colleghi e colleghe,

La revisione del Piano di utilizzazione cantonale del Monte Generoso (PUC-MG), in vigore dal 1998, nasce dalla necessità di aggiornare uno strumento pianificatorio fondamentale per uno dei paesaggi più pregiati della Svizzera. Dopo oltre 25 anni, il PUC doveva essere adeguato alle importanti modifiche legislative intervenute a livello federale e cantonale in ambito pianificatorio, agricolo, ambientale e paesaggistico, ma anche ai profondi cambiamenti istituzionali e territoriali della regione, a partire dalle aggregazioni comunali.

La revisione si fonda su un’ampia consultazione pubblica avviata nel 2018. Gli obiettivi della revisione sono molteplici: sostenere l’agricoltura di montagna, preservare gli elementi naturali e storico-culturali, favorire la gestione forestale, proteggere le acque, coordinare le infrastrutture e promuovere un turismo sostenibile e di qualità. Grande attenzione viene data alla valorizzazione del settore agricolo, riconosciuto come elemento centrale per la conservazione del paesaggio, della biodiversità e dell’identità del Monte Generoso. Il PUC mira quindi a rafforzare le aziende agricole attraverso misure strutturali, miglioramenti infrastrutturali, recupero dei terreni e sostegno all’imprenditorialità rurale. Non posiamo quindi che condividere e sostenere con convinzione le motivazioni che stanno alla base della revisione.

Nel corso dei lavori commissionali è emerso un consenso molto ampio attorno al progetto. È stata particolarmente apprezzata la centralità attribuita all’agricoltura, così come l’orientamento verso un turismo sostenibile e compatibile con il territorio. La cura della montagna favorisce la prevenzione dei rischi naturali e una migliore gestione del territorio attraverso la collaborazione tra agricoltura e settore forestale. È stata evidenziata da tutte la parti coinvolte la forte attesa della regione per l’approvazione di questo PUC, considerato essenziale per lo sviluppo futuro e per dare prospettive ai giovani agricoltori.

Un tema particolarmente discusso, ma piuttosto limitato nella sua portata, è stato quello delle zone edificabili speciali per residenze secondarie. La revisione propone infatti coerentemente di non confermarle, ritenendole incompatibili con il diritto federale attuale e con gli obiettivi di tutela paesaggistica. È stato ribadito che tali zone, introdotte quasi trent’anni fa, non rispondono più all’interesse pubblico né alle attuali politiche turistiche, che privilegiano un turismo sostenibile rispetto alla creazione di nuovi “letti freddi”. Restano comunque garantiti i diritti acquisiti dei proprietari degli edifici esistenti.
Ricordo anche che la struttura geologica del Monte Generoso è di tipo carsico. In questo contesto la gestione fognaria deve essere molto attenta per non causare contaminazioni delle acque sotterranee. Una limitazione delle zone edificabili in assenza di sistemi fognari può quindi essere giustificata.
Le motivazioni del rapporto di minoranza che vorrebbe mantenere questi due piccoli comparti edificabili secondo noi si basa su una ponderazione degli interessi nettamente sbilanciata verso i proprietari di questi fondi perdendo di vista il bene collettivo e la coerenza pianificatoria del PUC nel contesto legislativo attuale. Il fatto che i comuni toccati abbiano confermato l`impostazione del Consiglio di Stato dimostra la bontà di questa scelta. Ci opporremo quindi anche agli emendamenti ispirati dallo stesso rapporto di minoranza.

Per questo vi chiediamo di approvare con convinzione il rapporto di maggioranza che segue la proposta fatta dal Consiglio di Stato.