INIZIATIVA 10 MILIONI – La Svizzera mostra il cartellino rosso alla politica della paura dell’UDC

Verdi Svizzera e Verdi del Ticino esprimono sollievo per la bocciatura dell’iniziativa 10 milioni dell’UDC. L’UDC ha così fallito ancora una volta con un’iniziativa xenofoba e isolazionista intrisa di menzogne e mezze verità. “L’elettorato svizzero oggi ha nuovamente respinto la politica della paura e del capro espiatorio. I problemi del territorio si risolvono con la pianificazione, la promozione del trasporto pubblico e un servizio pubblico forte, non chiudendoci a riccio” commenta Samantha Bourgoin, co-coordinatrice di Verdi del Ticino.

La Svizzera si trova nel cuore dell’Europa. Per questo motivo abbiamo bisogno di relazioni stabili e costruttive con i nostri partner europei. Gli accordi bilaterali III, da concludere rapidamente e nel rispetto della Costituzione e delle specificità regionali, offrono questa prospettiva ed è necessario un chiaro impegno da parte dei partiti borghesi a favore di questa collaborazione.

Questo risultato mette pure in luce le conseguenze dell’atteggiamento compiacente che i partiti borghesi del Centro e del PLR, così come alcune associazioni economiche, hanno dimostrato per anni nei confronti della narrativa xenofoba e isolazionista dell’UDC, facendo leva sulle stesse paure. Preoccupa inoltre l’inasprimento del dibattito democratico: l’incitamento all’odio, la diffusione di fake news e l’uso manipolatorio dell’intelligenza artificiale rappresentano una «trumpizzazione» della politica svizzera che mette la nostra democrazia in grave pericolo.

L’elettorato ha scelto un futuro in cui i diritti umani, il diritto d’asilo e la cooperazione con l’Europa sono fondamentali. Questo risultato dimostra anche che chi cerca una vera sostenibilità punta su soluzioni ecologiche. Occorre potenziare i trasporti pubblici, garantire alloggi a prezzi accessibili e proteggere con coerenza ambiente e clima. L’UDC si oppone sistematicamente a tutto questo. Più UDC significa meno protezione della natura e del nostro territorio.

 

REFERENDUM SERVIZIO CIVILE – Un duro colpo per sanità e ambiente

Verdi Svizzera e Verdi del Ticino esprimono delusione per l’approvazione della modifica della legge sul servizio civile. “Questa decisione indebolisce un’istituzione che promuove la solidarietà e rafforza la coesione sociale, togliendo risorse alla sanità e alla tutela dell’ambiente a vantaggio dell’esercito. Sarà l’intera società a risentirne” commenta Rocco Vitale, presidente del Comitato cantonale di Verdi del Ticino.

Il risultato dimostra tuttavia che quasi la metà della popolazione è contraria a un indebolimento del servizio civile. Il Consiglio federale e i partiti borghesi devono cessare i loro attacchi ideologici contro il servizio civile, elemento centrale del nostro sistema di sicurezza.

Come Verdi ci opporremo inoltre con la massima fermezza all’ulteriore militarizzazione della società e lotteremo con determinazione contro l’aumento dell’IVA destinato al riarmo e contro l’aumento del budget dell’esercito. L’attuazione dell’Iniziativa sulle cure infermieristiche e una migliore conciliazione tra vita familiare e professionale, come proponiamo con l’iniziativa sul congedo familiare, sono inoltre ora più importanti che mai.

 

INIZIATIVA CURE DENTARIE – La salute orale rimane in secondo piano

Verdi del Ticino esprimono delusione per la bocciatura dell’iniziativa “Per il rimborso delle cure dentarie”. In Ticino troppe persone rimandano o rinunciano a curarsi per motivi economici: chi ha risorse può accedere a cure moderne ed efficaci, chi non le ha è costretto a rinunciare o a curarsi male e tardi.

Con la bocciatura dell’iniziativa, una fetta importante della popolazione continuerà ad avere difficoltà ad accedere alle cure dentarie di base, andando incontro a complicazioni evitabili e alla moltiplicazione dei costi sanitari di domani, perché le cure tardive e più complesse pesano sull’intero sistema sanitario

 

INIZIATIVA STIME IMMOBILIARI – Un regalo per i grandi patrimoni immobiliari

Verdi del Ticino esprimono disappunto per l’approvazione dell’iniziativa per la neutralizzazione delle revisioni delle stime immobiliari, che si rivelerà però una promessa vuota e inefficace. L’iniziativa vieta solo gli aumenti automatici, il Gran Consiglio può e vuole regolare l’impatto dei futuri adeguamento dei valori di stima, sia sulla conseguente pressione fiscale, sia sull’erogazione degli aiuti sociali o, per esempio le rette delle case anziani, in particolare per le fasce fragili della popolazione e per il ceto medio.

Questa iniziativa non è solo una promessa che non può essere mantenuta per tutti, ma in particolare un goffo tentativo di favorire che possiede grandi patrimoni immobiliari e richiede aiuti pubblici, ignorandone volutamente la reale capacità economica. Ricordiamo invece che in Gran Consiglio come Verdi del Ticino abbiamo sostenuto la protezione e gli sgravi mirati per la sola prima casa (abitazione primaria), non i regali fiscali a pioggia per le grandi proprietà.