Canicola ed eventi estremi: i Verdi chiedono di accelerare l’adattamento del Ticino ai cambiamenti climatici
Di fronte a una canicola sempre più intensa e agli eventi estremi che hanno colpito il Ticino negli ultimi anni, il Gruppo dei Verdi in Gran Consiglio presenterà un emendamento al Piano energetico e climatico cantonale (PECC), che rischia di nascere già vecchio, per accelerare l’allestimento del piano di adattamento ai cambiamenti climatici. La proposta prevede uno stanziamento di almeno 500’000 franchi.
Di fronte a una canicola sempre più intensa e agli eventi estremi che hanno colpito il Ticino negli ultimi anni, il Gruppo dei Verdi in Gran Consiglio presenterà un emendamento al Piano energetico e climatico cantonale (PECC), che rischia di nascere già vecchio, per accelerare l’allestimento del piano di adattamento ai cambiamenti climatici. La proposta prevede uno stanziamento di almeno 500’000 franchi.
Non possiamo più attendere! Le tragiche alluvioni dell’estate 2024 in Valle Maggia e nel Moesano, le intense grandinate nel Locarnese e Mendrisiotto e le canicole eccezionalmente precoci di quest’anno dimostrano che la crisi climatica è già una realtà. Mentre in altre regioni d’Europa si registrano temperature ancora più estreme, anche il Ticino deve prepararsi a eventi sempre più frequenti e intensi. Ridurre le emissioni di gas serra resta indispensabile per raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050 – o, auspicabilmente, già entro il 2040 – ma non basta più. Il Cantone deve anche adattarsi a un clima che è già cambiato!
La trasformazione del Piano energetico cantonale (PEC) nel Piano energetico e climatico cantonale (PECC) rappresenta un passo importante, che ora deve tradursi in misure concrete. Per noi Verdi del Ticino è prioritario elaborare rapidamente un piano cantonale di adattamento fondato sui più recenti scenari climatici, con obiettivi chiari, risorse dedicate e una tempistica definita. Il piano dovrà indicare come proteggere la popolazione durante le ondate di caldo, adattare edifici pubblici e infrastrutture, favorire costruzioni più resilienti, aumentare il verde nelle aree urbane e preparare i settori sanitario, agricolo e forestale agli effetti del cambiamento climatico.
Il PECC verrà discusso a settembre dal Granconsiglio e il Gruppo dei Verdi proporrà un emendamento per destinare almeno 500’000 franchi all’avvio di questo lavoro. Senza soldi non si fa nulla, la misura è prevista, ma ancora priva delle risorse necessarie. Il Partito ecologista invita tutte le forze politiche a rafforzare il PECC di fronte alla drammatica portata della crisi climatica, evitando di indebolire uno strumento che già oggi appare insufficiente rispetto alle sfide che attendono il Ticino.
La domanda non è più se il nostro Cantone dovrà affrontare nuovi eventi climatici estremi, ma quanto sarà preparato quando si verificheranno. Investire oggi nell’adattamento significa proteggere la popolazione, il territorio e le finanze pubbliche domani!