Canicola: i Verdi lanciano un piano d’azione a tutti i livelli istituzionali
Le ondate di calore sono sempre più frequenti, intense e prolungate. Non rappresentano soltanto un disagio: mettono a rischio la salute della popolazione, aggravano le disuguaglianze sociali, danneggiano gli ecosistemi e compromettono la qualità della vita nelle nostre città. Per questo i Verdi lanciano un’offensiva politica coordinata, con atti parlamentari a livello federale, cantonale e comunale, per rafforzare la protezione della popolazione di fronte alla canicola.
A livello federale, i Verdi hanno presentato un piano contro la canicola composto da 31 misure concrete. Il piano propone di raffrescare città e agglomerati con più alberi, superfici verdi e fontane, migliorare la pianificazione urbana, proteggere maggiormente la salute della popolazione attraverso piani d’azione cantonali, luoghi freschi accessibili e migliori tutele per chi lavora durante il caldo estremo. Prevede inoltre una gestione più sostenibile delle risorse idriche e una migliore conoscenza dei rischi legati alla canicola, affinché Confederazione, Cantoni e Comuni possano intervenire in modo tempestivo ed efficace.
«Non possiamo fermarci ai consigli individuali mentre le temperature continuano a salire. Proteggersi dalla canicola deve diventare un compito pubblico: la Confederazione deve coordinare, finanziare e accelerare le misure necessarie in tutta la Svizzera.», afferma Greta Gysin, capogruppo dei Verdi alle Camere federali.
Anche in Ticino i Verdi intendono passare dalle parole ai fatti. A livello cantonale vengono depositati due atti parlamentari: il primo chiede la creazione di una rete cantonale di luoghi freschi, gratuiti, accessibili e mappati, per offrire rifugio durante le ondate di calore; il secondo propone un programma cantonale di risanamento anti-canicola degli edifici sensibili, come scuole, case anziani, ospedali e altre strutture particolarmente esposte agli effetti delle alte temperature.
Parallelamente, nei Comuni saranno presentate tre mozioni per promuovere misure immediate e concrete: la realizzazione di una rete di luoghi ombreggiati e freschi, il potenziamento dell’accesso gratuito all’acqua potabile negli spazi pubblici e l’elaborazione di un piano dell’ombra per creare percorsi pedonali e ciclabili più sicuri e vivibili durante i periodi di caldo intenso.
«Le misure federali devono tradursi in interventi concreti anche sul territorio. Cantone e Comuni possono agire subito: più ombra, più alberi, acqua potabile accessibile, luoghi freschi e percorsi pedonali e ciclabili protetti dal caldo. Non basta invitare la popolazione a bere di più: dobbiamo trasformare gli spazi in cui viviamo.», sottolinea Giulia Petralli, deputata dei Verdi al Gran Consiglio.
Per i Verdi, adattarsi alla canicola è ormai una necessità. Ma l’adattamento, da solo, non basta: la migliore protezione resta una decisa riduzione delle emissioni di gas serra. Mitigazione e adattamento devono procedere insieme: meno emissioni oggi significa anche meno caldo estremo domani.