In breve

Le ondate di calore sono sempre più frequenti, intense e durature. Mettono a rischio la salute pubblica, indeboliscono gli ecosistemi, accentuano le disuguaglianze sociali e minacciano la nostra sicurezza alimentare.

Serve un piano per una Svizzera resiliente, capace di proteggere le persone e l’ambiente anche durante i periodi di caldo estremo.

Il piano Verde contro la canicola propone 31 misure concrete per raffrescare città e agglomerati, tutelare la salute, migliorare le condizioni di lavoro, proteggere le risorse idriche e rendere visibili i rischi legati al caldo.

Le ondate di calore sono una conseguenza diretta della crisi climatica. Senza una politica climatica ambiziosa, la nostra salute, gli ecosistemi e le basi della nostra qualità di vita saranno sempre più minacciati.

Le nostre 31 misure

Raffrescare città e agglomerati

  • Istituire un Fondo nazionale per l’adattamento climatico che sostenga finanziariamente comuni e città nell’attuazione di misure efficaci contro la canicola.
  • Integrare la protezione dal caldo nella pianificazione del territorio, con basi legali vincolanti a tutti i livelli istituzionali.
  • Ridurre le superfici impermeabilizzate e promuovere la rinaturalizzazione dei suoli per limitare l’accumulo di calore.
  • Investire in alberi, aree verdi, superfici d’acqua e infrastrutture di raffrescamento, introducendo quote minime di verde e il principio della “città spugna”.
  • Attuare un Piano nazionale per il verde urbano, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2050 una copertura arborea del 40% nelle aree densamente abitate.
  • Incentivare il risanamento energetico degli edifici.
  • Garantire il diritto all’ombra negli spazi pubblici, ad esempio alle fermate dei trasporti pubblici e nelle principali aree di sosta.

Proteggere la salute

  • Introdurre Piani cantonali contro la canicola in tutta la Svizzera, coordinati dalla Confederazione e dotati di sistemi di allerta, punti d’acqua, luoghi freschi e misure specifiche per le persone più vulnerabili.
  • Adeguare il diritto di locazione prevedendo misure obbligatorie contro il surriscaldamento degli appartamenti e riduzioni dell’affitto in caso di temperature insostenibili.
  • Preparare il sistema sanitario agli effetti del caldo, adattando ospedali, studi medici e strutture di cura.
  • Definire standard nazionali di protezione dalla canicola per case anziani e istituti di cura, sostenendo gli interventi anche con fondi federali.
  • Rendere scuole e strutture educative più resilienti al caldo, con linee guida, formazione e adeguamenti edilizi.
  • Finanziare il risanamento energetico e gli interventi specifici di protezione dal caldo nelle strutture sociali e sanitarie.

Migliorare le condizioni di lavoro

  • Introdurre nella legislazione l’obbligo di proteggere chi lavora dal caldo: pause supplementari, ombreggiamento, acqua potabile gratuita e orari adattati già a partire da 26 °C.
  • Sospendere o adeguare i lavori fisicamente più pesanti all’aperto quando le temperature superano i 30 °C in assenza di ombra.
  • Rendere obbligatoria la misurazione della temperatura nei luoghi di lavoro e l’attivazione automatica di misure di protezione.
  • Garantire che le interruzioni del lavoro dovute al caldo non comportino svantaggi giuridici o economici.
  • Istituire un fondo per compensare le imprese in caso di sospensioni dell’attività causate dalla canicola.
  • Favorire il lavoro da casa durante gli episodi di caldo estremo, quando compatibile con l’attività svolta.

Rendere visibile il rischio

  • Monitorare sistematicamente il carico termico su tutto il territorio nazionale.
  • Realizzare una mappa nazionale della canicola, aggiornata regolarmente, per individuare le aree più esposte.
  • Riconoscere ufficialmente la canicola come pericolo naturale, integrandola nella pianificazione territoriale e nelle carte dei pericoli della Confederazione.

Proteggere le acque

  • Ridurre l’apporto di fosforo nei laghi svizzeri attraverso obiettivi vincolanti e il risanamento dei bacini più inquinati.
  • Istituire sistemi di allerta per rischi come la proliferazione di cianobatteri durante i periodi di caldo.
  • Promuovere un utilizzo più efficiente dell’acqua potabile, incentivando il recupero dell’acqua piovana, il riutilizzo delle acque depurate e le tecnologie di risparmio idrico.
  • Accelerare la rinaturazione di fiumi e torrenti e il ripristino di rive naturali, per rafforzare la biodiversità, migliorare la qualità delle acque e mitigare gli effetti della canicola.

Rendere l’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici

  • Promuovere varietà resistenti al calore: è necessario un sostegno mirato a colture robuste, varietà resistenti e metodi di coltivazione che proteggano il suolo e consentano una migliore ritenzione idrica.
  • Migliorare la gestione delle risorse idriche: una strategia nazionale per l’acqua destinata all’agricoltura deve garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche.
  • Sostenere le aziende agricole: in caso di gravi ondate di calore, le aziende agricole devono poter ricevere sostegno in modo rapido e senza lungaggini burocratiche.

Combattere le cause

  • Istituire un fondo nazionale permanente per il clima: questo fondo dovrà fornire ogni anno risorse sufficienti per la protezione del clima, la transizione energetica, la biodiversità, la protezione dal caldo, la giustizia sociale e la gestione delle conseguenze della crisi climatica. Ciò consentirà di finanziare in modo mirato ciò di cui la popolazione ha urgente bisogno: protezione, approvvigionamento e infrastrutture sostenibili.
  • Porre fine alle misure di austerità: invece di reagire alla crisi climatica con misure di austerità, ora servono investimenti coraggiosi. I tagli alla protezione del clima e alle infrastrutture pubbliche colpiscono in particolare coloro che già soffrono il caldo: ciò non è né socialmente equo né responsabile. Lo Stato deve agire, non risparmiare.

Comunicato stampa