Collegamento ciclabile RTTL: non è una buona soluzione?
Recentemente l’Associazione tra1ico e ambiente (ATA) ha proposto di utilizzare il cunicolo di sicurezza della Rete Tram-Treno del Luganese per la creazione di una pista ciclabile a due corsie, abbinata a un posteggio riservato alle biciclette sotto la stazione FFS/FLP di Lugano. La proposta è così sintetizzata dai suoi fautori:
Questa soluzione oltre a creare un diretto e veloce collegamento ciclabile tra Centro della Città e il Piano del Vedeggio consente di incrementare l’utenza del trasporto pubblico grazie a un accesso facilitato alla stazione cittadina. Il posteggio sotterraneo per le bici migliora sensibilmente una situazione oggi non ottimale per chi vuole raggiungere la stazione FFS in bici (dislivello di 60m tra il centro cittadino e la stazione FFS, accessi stradali pericolosi, traDico intenso). La disponibilità di stalli al coperto (per bici/monopattini privati e bike-sharing) nelle vicinanze di un importante snodo ferroviario e del trasporto pubblico costituisce un enorme valore aggiunto (come già avviene in altre città elvetiche con successo). Si tratterà di un vero catalizzatore per la mobilità lenta con bicicletta a Lugano.
Questa realizzazione richiede:
– un prolungamento del previsto cunicolo di sicurezza RTTL di 760 m verso Lugano;
– un aumento del diametro della TBM per scavare il cunicolo RTTL (prevista nel progetto con un diametro da 4 m) a 5 m circa, permettendo due corsie ciclabili da 1.80 m l’una;
– la creazione di un ampio parcheggio per ca. 200-300 biciclette/monopattini all’altezza della stazione sotterranea RTTL che è posizionata sotto la stazione FFS di Lugano.
I vantaggi di questa soluzione, facilmente intuibili, sono esposti nell’allegato. Il costo è rilevante (si stima a 50 milioni, che potrebbero essere assunti fino al 50% dalla Confederazione) ma proporzionato ai vantaggi che porterebbe alla mobilità.
Per dimostrare la compatibilità tecnica tra di via di fuga (per una galleria ferroviaria o stradale), cunicolo di servizio e pista ciclabile, ATA porta alcuni esempi esistenti e conclude:
Una trasformazione del cunicolo di sicurezza RTTL in una pista ciclabile Lugano – Vedeggio con un posteggio bici in zona della stazione sotterranea FLP collegata con la stazione FFS Lugano è fattibile come dimostrato in altre città svizzere e europee. Il valore aggiunto per la mobilità dolce (bici, monopattini) è enorme e significa insieme con il progetto RTTL un cambio di paradigma a favore del traDico pubblico e dolce per Lugano. Costi supplementari e tempistica necessaria sono più che compensati dagli alti benefici che ne risultano per la comunità. L’ATA invita tutti gli interessati a sostenere la presente proposta fondamentale per mobilità della Città di Lugano.
Lo scorso 28 aprile il Dipartimento del Territorio, in una comunicazione ad ATA, si è espresso negativamente, evidenziando una serie di inconvenienti che renderebbero la proposta «impraticabile».
La risposta contiene indicazioni concrete su cui riflettere, ma sembra anche generata da un fastidio aprioristico di fronte a un’iniziativa che cambia, a nostro avviso in modo interessante, quanto già progettato.
Alcune osservazioni critiche non si basano su ostacoli reali ma sul fatto che certe premesse non sarebbero «dimostrate» (per esempio la disponibilità dei ciclisti a percorrere un tunnel di 2,6 km o la fattibilità della parte di cunicolo mancante lato Lugano), oppure su ipotesi – queste sì non dimostrate – di perdita di credibilità di fronte alla Confederazione.
Tra i problemi indicati per quanto riguarda il prolungamento del cunicolo fino al comparto Sant’Anna, in cui uscirà il Tram-Treno, vi sono le «indennità di esprorio che sicuramente risulterebbero lato città». A questo proposito va però rilevato, come confermato nei giorni scorsi dalla stampa, che quasi tutti gli stabili EFG nel comparto Sant’Anna passeranno in mano pubblica (o meglio di aziende partecipate).
Chiediamo quindi al lodevole Municipio
- Il Municipio è stato contattato dal Dipartimento del territorio prima della risposta del 28 aprile?
- Si è quindi già espresso in merito?
- Come valuta, in termini generali, l’idea proposta?
- Se questa fosse ritenuta un’ipotesi interessante, intende sollecitare il DT a riesaminare
più attentamente il progetto? - Non pensa che l’acquisizione di cinque stabili EFG da parte di AIL e Pro Next SA possa
facilitare la soluzione sul lato città?
Cordiali saluti
Danilo Baratti, Verdi e indipendenti
Carola Barchi, PLR/PVL
Faderica Colombo, Il Centro
Marisa Mengotti, Verdi e indipendenti
Tamara Merlo, PiùDonne
Nina Pusterla, La Sinistra
Carlo Zoppi, La Sinistra