Interrogazione

Rimozione di alberi lungo la riva della Maggia

Onorevoli signori Sindaco, Vicesindaco, signore e signori Municipali,
avvalendomi delle facoltà concesse dagli art. 65 LOC e 35 ROC, in qualità di consigliere comunale inoltro la seguente interrogazione:

 

Lunedì 19 gennaio 2026 sono stati rimossi numerosi alberi lungo la sponda sinistra della Maggia, nell’ambito dei lavori per il nuovo collettore del Consorzio Depurazione Acque Verbano. Pur essendo noto che sono previste nuove piantumazioni, l’intervento suscita preoccupazione. Non si tratta infatti di un episodio isolato, poiché negli ultimi anni si sono verificati ulteriori disboscamenti, anche per contrastare le neofite, senza che emerga un chiaro e coerente concetto di alberatura sostitutiva o di rinverdimento continuo della passeggiata.

Da anni sul territorio di Locarno si registrano rimozioni ricorrenti di alberi, che lasciano emergere una limitata attenzione per la flora, la fauna e per la popolazione. Questi interventi alimentano il timore di una insufficiente considerazione delle esigenze naturalistiche e paesaggistiche della Città e della mancanza di una visione d’insieme coerente. Inoltre, le alberature di sostituzione sovente non appaiono a larga chioma, quasi si temesse l’onere della manutenzione, mentre per contrastare efficacemente le isole di calore urbane sarebbe necessario un chiaro cambio di paradigma. A ciò si aggiunge che tali rimozioni avvengono spesso senza un adeguato coinvolgimento della popolazione, come nel caso specifico.

Il sentiero lungo la Maggia dovrebbe essere valorizzato e non compromesso, poiché la sua tutela apporta benefici sia all’ecosistema sia alla popolazione. La conservazione della biodiversità migliora la qualità dell’aria, mitiga le temperature e contribuisce al benessere e alla qualità di vita. La flora riveste inoltre un ruolo essenziale nel consolidamento degli argini e nella protezione di un ecosistema ricco ma fragile, oggi messo sotto pressione dai tagli recenti.

Sostituire gli alberi tagliati con nuove alberature e cespugli non ne annulla l’impatto negativo. La biodiversità dei nuovi alberi impiega infatti anni a diventare paragonabile a quella degli alberi abbattuti. Lo stesso vale per i benefici ambientali da essi forniti. Nel frattempo, ne risente l’ecosistema circostante.

L’abbattimento di un albero è un atto irreversibile che impone una responsabilità politica accresciuta e una ponderazione degli interessi particolarmente rigorosa, perché non consente ripensamenti.

Anche la messa a dimora deve essere una scelta consapevole e mirata, coerente con gli obiettivi che si intendono perseguire, in primis l’ombreggiatura.

Pur riconoscendo che occasionalmente sia necessario il taglio di alberi, sarebbe auspicabile che il Municipio desse prova di un maggiore coinvolgimento della popolazione e soprattutto di una visione globale e attenta alle esigenze della biodiversità del nostro territorio.

 

Per queste ragioni, pongo al Municipio le seguenti domande:

1) Considerato che l’area interessata rientra nella competenza del Consorzio per la manutenzione delle opere di arginatura e premunizione forestale Rovana–Melezza–Maggia (CRMM), quale ruolo ha avuto il Municipio di Locarno nel processo decisionale che ha portato alla rimozione degli alberi?

2) Il Municipio, quale autorità politica, si attiva anche quando le decisioni sono di terzi, delegate o riguardano fondi non di sua proprietà per essere effettivamente coinvolto, oppure si limita a recepire i preavvisi degli enti terzi, dei propri uffici o degli esperti?
Non pensa il Municipio che anche quando la competenza è delegata o di terzi possa esigere di essere coinvolto? E ciò alfine di valutare in maniera critica le proposte e la valutazione di alternative che non implicassero o che riducessero la rimozione di alberi?

3) Posto che il disboscamento è motivato da ragioni tecniche o selvicolturali, il Municipio ha richiesto un secondo parere, anche alla luce delle più recenti linee guida che, di principio, ammettono la presenza di alberi nell’area golenale, a differenza dell’argine?
Il Municipio è consapevole che chi giustifica in questo modo il taglio di alberi ha un chiaro conflitto di interessi e che l’elevato numero di aziende forestali nel nostro territorio non deve forzatamente implicare un proporzionale numero di interventi?

4) Ammesso ma non concesso che la rimozione di alberi ad alto fusto lungo la riva della Maggia sia realmente giustificabile per ragioni tecniche/idrauliche, perché gli interventi vengono attuati soltanto negli ultimi anni? I calcoli di dimensionamento degli argini non avevano considerato la presenza di grandi alberature? E inoltre, perché in passato sono stati tagliati alberi anche sulla parte più alta della passeggiata?

5) L’impressione è che in città si privilegi sistematicamente, e non solo sull’argine, la messa a dimora di alberature a basso fusto e a chioma limitata (e quindi anche ombreggiatura limitata), anche allo scopo di ridurre gli oneri di manutenzione: tale impressione è corretta?
In questo contesto, quali interventi sono previsti sull’argine della Maggia nel breve e nel lungo termine, in particolare per quanto riguarda la piantumazione di alberi ad alto fusto e a crescita rapida, anche in funzione del contrasto alle isole di calore e la valorizzazione magari anche didattica della passeggiata?

6) Quali criteri adotta il Municipio per autorizzare o avallare la rimozione di alberi sul territorio comunale e tale prassi si inserisce in una strategia complessiva e coerente di tutela della biodiversità a Locarno, applicata in modo concreto e verificabile? In tale contesto, il Municipio ritiene opportuno valutare l’introduzione di un concorso pubblico per affidare la gestione delle alberature a ditte specializzate, seguendo l’esempio di altre città del Cantone, anche considerando l’obiettivo di lotta alle isole di calore?

7) La città di Locarno è in grado di fornire dati precisi e contestualizzati sulle piantumazioni, come per esempio quelli pubblicati dalla Città di Lugano(specificando al contempo le caratteristiche e l’impatto sulla biodiversità e sulle isole di calore di tali piantumazioni)?

8) L’inventario delle alberature private e pubbliche è aggiornato e, più in generale, il piano regolatore è aggiornato così come previsto dalla Legge cantonale sulla protezione della natura?

9) Quali strumenti di informazione e coinvolgimento della popolazione vengono attualmente utilizzati dal Municipio in caso di interventi di forte impatto sulle zone verdi? Come mai il coinvolgimento della popolazione è spesso così minimo?

10) Il Municipio è disposto a rendere sistematica la consultazione di associazioni (per es. Pro Natura) e specialisti attivi nella difesa della biodiversità prima di interventi di impatto sulle zone verdi di Locarno? In caso negativo, quali sono le motivazioni?

 

Vi esprimo i miei sinceri ringraziamenti, con stima.

 

Ariele De Stephanis – Verdi e indip. (primo firmatario)

 

Marko Antunovic – Verdi e indip.

Lorenza Bardelli – Sinistra Unita

Mariachiara Cotti – Verdi e indip.

Frano Dragun – LEGA – UDC/SVP Indip.

Kevin Pidó LEGA – UDC/SVP Indip.

Sašo Lazarov – Il Centro