Per la riduzione delle tariffe del trasporto pubblico in caso di forte aumento del prezzo dei carburanti
L’aumento del prezzo dei carburanti è un problema per numerose economie domestiche ticinesi. In un Cantone caratterizzato da una forte mobilità pendolare e da una significativa dipendenza dal trasporto privato, il superamento della soglia dei CHF 1.85-1.90 al litro della benzina costituisce un aggravio importante per lavoratori, famiglie e imprese.
In queste situazioni, il trasporto pubblico può rappresentare una valida alternativa, ma affinché ciò diventi realmente attrattivo è necessario renderlo maggiormente accessibile anche dal punto di vista economico.
Poter accedere al trasporto pubblico a costi nulli o molto vantaggiosi è infatti una importante misura di promozione: i periodi di forte rincaro dei carburanti potrebbero rappresentare un’occasione per far conoscere a una più ampia fascia della popolazione le offerte del trasporto pubblico. La gratuità dei trasporti pubblici o una riduzione temporanea delle tariffe (ad esempio con una riduzione lineare dei biglietti arcobaleno oppure con una carta giornaliera unica a prezzo scontato per tutte le regioni Arcobaleno) avrebbe quindi un duplice risultato: ridurre il peso finanziario dei trasporti per i cittadini e le cittadine e promuovere il trasporto pubblico.
Negli ultimi anni il Cantone e la Confederazione hanno investito in maniera importante nel potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, migliorando frequenze, collegamenti e capillarità del servizio. In situazioni eccezionali di forte rincaro dei carburanti, appare quindi opportuno valorizzare maggiormente queste infrastrutture già finanziate dalla collettività, incentivandone l’utilizzo attraverso misure tariffarie temporanee e mirate.
In tal senso, l’introduzione di una soglia limite del prezzo dei carburanti, fissata indicativamente tra CHF 1.85-1.90 al litro, oltre la quale applicare riduzioni tariffarie sui mezzi pubblici, consentirebbe non solo di incentivare una mobilità più sostenibile, ma anche di offrire un concreto sollievo finanziario alle persone maggiormente colpite dall’aumento del costo della mobilità.
La misura avrebbe carattere temporaneo e verrebbe attivata unicamente in presenza di rincari eccezionali dei carburanti, limitandone pertanto l’impatto finanziario per il Cantone. In aggiunta a ciò, va ricordato che, in numerose fasce orarie il trasporto pubblico dispone di capacità ancora sottoutilizzate; un aumento temporaneo dell’utenza potrebbe quindi essere assorbito almeno parzialmente senza un incremento proporzionale dei costi di esercizio.
Una simile misura consentirebbe inoltre di offrire una risposta concreta e immediata al rincaro del costo della vita, senza introdurre nuovi meccanismi amministrativi complessi o sussidi generalizzati.
Alla luce di quanto sopra, si invita il Consiglio di Stato a introdurre un sistema di agevolazione tariffaria temporanea del trasporto pubblico cantonale e regionale qualora il prezzo medio della benzina in Ticino superi la soglia dei CHF 1.85-1.90 al litro per un periodo continuativo da definire.
In particolare, si chiede al Consiglio di Stato di:
- definire le modalità di rilevamento ufficiale del prezzo medio dei carburanti;
- stabilire le condizioni di attivazione e durata della misura;
- introdurre la gratuità temporanea del trasporto pubblico o, se del caso, agevolazioni temporanee per il trasporto pubblico, quali riduzioni tariffarie significative (ad esempio carte giornaliere molto vantaggiose);
- coordinarsi con le aziende di trasporto e con la Confederazione per il finanziamento e l’attuazione della misura.
Mozione presentata da: Giulia Petralli
Cofirmatari: Samantha Bourgoin, Matteo Buzzi, Marco Noi e Nara Valsangiacomo