Il Ticino deve scegliere quale progetto stradale vuole: A2/13 o PoLuMe.
Intervento in Gran Consiglio di Matteo Buzzi:
Grazie Presidente, consiglieri di Stato, colleghi e colleghe
Prima di entrare nel merito della risoluzione faccio una premessa:
innanzitutto va detto chiaramente che l’aumento del traffico automobilistico non è una legge naturale ma dipende in gran parte dalla pianificazione della mobilità che si è scelta (certo non solo a livello cantonale ma anche a livello nazionale e internazionale).
Le infrastrutture autostradali sottraggono molto più territorio rispetto a una linea ferroviaria. A parità di spazio utilizzato la mobilità collettiva offre una capacità di trasporto esponenzialmente superiore. Quindi è chiaro che per ridurre gli ingorghi e limitare i costi bisogna puntare principalmente sul trasposto pubblico. I nuovi progetti di carattere autostradale devono quindi essere estremamente mirati e limitati.
Detto questo va ricordato che il 24 novembre 2024 il 53% degli svizzeri e il 56% dei ticinesi ha rifiutato l’ampliamento della rete autostradale svizzera. Il risultato in Ticino è stato più chiaro di quello svizzero. Al di la del campanilismo intercantonale e delle importanti questioni finanziarie, che hanno certamente influito, il popolo ha mostrato una certa lungimiranza: non ha approvato progetti che non erano condivisi, ovvero che non erano stati sviluppati tenendo in considerazione tutti gli interessi in gioco.
Partendo dalle ristrettezze finanziarie e prendendo insegnamento da quanto successo recentemente a livello federale, il Ticino dovrebbe quindi chiedersi quale è il progetto autostradale previsto sul suo Territorio che è condiviso e quale non è condiviso. In aggiunta bisognerebbe chiedersi se è più importante collegare un agglomerato quello del Locarnese che non è ancora connesso alla rete autostradale svizzera o ampliare le capacità di un’autostrada esistente, srotolando il tappeto rosso al traffico di transito europeo.
E` abbastanza evidente che non potremo avere il soldino e il panino e quindi non potremo pretendere di farci pagare due progetti autostradali. Quindi se vogliamo averne almeno uno bisogna scegliere. La scelta è semplice e può cadere solo su quello più condiviso, ovvero il collegamento A2/A13.
E` evidente che il progetto condiviso sviluppato del Cantone non deve essere rivisto. Il modo di procedere di USTRA è da un lato incomprensibile, dall’altro molto comprensibile ma in una logica chiara per favorire Polume, ovvero l’aumento della capacità autostradale a sud di Lugano.
La risoluzione sottopostaci pur essendo molto condivisibile nel chiedere di anticipare il collegamento A2/A13 non fa un discorso complessivo. Il Discorso complessivo è necessario se si vuole avere successo. Bisognava secondo noi perlomeno avere il coraggio di chiedere esplicitamente cdi invertire le priorità: A2/A13 orizzonte 2045 e Polume orizzonte 2055. Noi ovviamente siamo per l’abbandono del progetto Polume a sud di Lugano. Solo la rinuncia a questo collegamento con in seguito un Ticino compatto dietro al collegamento A2/A13 secondo noi potrà essere coronata da successo. Chi troppo vuole nulla stringe. Sia il Consiglio di Stato che una chiara maggioranza di questo Parlamento (in UP e in CATE) non condivide purtroppo questa linea.
Le speranze di realizzazione del collegamento A2/A13 rischiano quindi di andare ampiamente deluse, senza l’altro passo. Gli interventi qui in aula da parte della maggioranza sono piuttosto eloquenti: nessuno ha menzionato la necessità di invertire le priorità e di abbandonare Polume. La nostra firma alla risoluzione era da intendere solo in un discorso complessivo che invece non si vuole fare qui, valuteremo quindi fino all’ultimo sulla base del dibattito se astenerci o approvare la risoluzione.