Verso una Svizzera sempre più anziana
L’iniziativa UDC cosidetta sulla sostenibilità chiede di ancorare alla costituzione una restrizione che obblighi la Svizzera a un tetto massimo di 10 milioni di residenti entro il 2050.
Se si considera che a fine 2025 la popolazione contava 9.1 milioni di abitanti e che per la prima volta gli over 65 anni hanno superato i minori di 20 anni, si capisce bene che la Svizzera stia andando verso una società prevalentemente anziana. Inoltre anche il calo di fecondità non fa ben sperare in un ringiovanimento della popolazione. In questa situazione, si prospetta non solo la necessità di un aumento delle professioni di cura con un incremento della spesa sanitaria, ma anche delle necessarie figure professionali già oggi messe sotto pressione. Introducendo una restrizione a 10 milioni di abitanti, si potrebbe arrivare a non garantire un sano equilibrio tra le generazioni, dato che la migrazione di personale è solitamente legata alle giovani generazioni. Vogliamo una Svizzera con una prevalenza di anziani che non disporranno di sufficienti professionisti in ambito sanitario e sociale? O vogliamo tenere aperta la prospettiva che le società evolvono rapidamente anche in base ai bisogni della popolazione? Vogliamo una Svizzera con una sana proporzione tra giovani e anziani, dove ci siano ancora asili nido e scuole elementari per le nuove generazioni? O preferiamo vivere isolati in un bunker nel mezzo dell’Europa dove saremo meno di 10 milioni, ma con serie difficoltà sociali ed economiche? Per questi e per molti altri motivi voterò un no convinto a un’iniziativa così rischiosa e poco lungimirante.
Claudia Cappellini Tarolli
Lugano