Camion e sicurezza: a quando controlli conseguenti e una segnaletica a Pasquerio?
Risale a circa 4 anni fa l’inaugurazione del centro di controllo veicoli pesanti (CCVP) di Giornico. Il più recente di 9 centri presenti in Svizzera, uno dei più rilevanti, considerato l’intenso traffico che caratterizza l’asse del Gottardo, nel promuovere una maggiore sicurezza stradale. Tuttavia, le cifre rimangono poco incoraggianti: ben un terzo dei controlli riscontra dei difetti e nel 2023 sono 4775 i veicoli che nei CCVP e nei controlli mobili hanno addirittura dovuto essere tolti dalla circolazione (ca il 5%). Violazioni quanto alle dimensioni e al peso, difetti tecnici e il mancato rispetto dei tempi di lavoro e di riposo sono la maggior parte delle infrazioni – con tendenza all’aumento.
Dati che verosimilmente non rappresentano l’interità della problematica, visto il fenomeno dell’elusione di detto controllo: uscendo allo svincolo di Biasca e rientrando a Faido sarebbe possibile riuscire a non farsi controllare. Ciò attraversando i centri abitati di Pollegio, Bodio e Giornico: una pratica che pesa sulla popolazione, esposta al rumore e alle emissioni inquinanti, come pure ad una diminuzione della sicurezza per la mobilità in centro paese. Un autocarro produce infatti tante emissioni quanto 10 automobili. Oltre a ciò è risaputa la tendenza all’eccesso di velocità: ancora nel 2025 la velocità media dei carri pesanti è di 90 km/h a fronte di un limite di velocità imposto di 80 km/h. Naturalmente lungi dallo stigmatizzare chi lavora nel settore, spesso sottoposto a pressioni e tempistiche disumane, è evidente il rischio che il traffico pesante costituisce transitando nelle località.
La problematica deviazione è nota: è stata sollevata da un’interrogazione del consigliere nazionale Bruno Storni, viene oggi giustamente sollecitata dalla cittadinanza. La soluzione, come suggerita dal Consiglio federale, sarebbe semplice: installare un divieto di transito carri pesanti alla rotonda di Pasquerio, con eccezione per il servizio a domicilio. Il vantaggio sarebbe duplice: si eviterebbe di incoraggiare il comportamento di elusione dei controlli, dando sollievo ai borghi caratterizzati dall’attraversamento. Un doppio vantaggio per la sicurezza stradale e il benessere della popolazione leventinese.
Sulla base di queste premesse chiediamo al lodevole Consiglio di Stato (CdS):
- Negli ultimi tre anni sono stati effettuati controlli di velocità specificamente mirati al superamento del limite massimo di velocità per i camion (80 km/h)?
- In caso affermativo: con quale frequenza sono stati effettuati i controlli, con quale frequenza i camion hanno superato il limite di velocità su quante strade in media e a quale velocità viaggiano?
- In caso negativo: perché la velocità dei camion non viene controllata in modo più approfondito almeno sui tratti fortemente trafficati dal traffico pesante?
- Quali possibilità, anche di natura tecnologica o strategica in materia di controlli, intravede il Governo cantonale per affrontare efficacemente il problema? Sono necessari, ad esempio, sui tratti di transito, autovelox mobili e/o fissi orientati ai camion?
- Le multe sono sufficientemente elevate da avere un effetto deterrente?
- Sono necessari contributi per le autorità cantonali, ad esempio provenienti dai proventi della tassa sul traffico pesante , affinché si effettuino maggiori controlli specifici sui camion?
- Come valuta il CdS la posa di una segnaletica di divieto attraversamento carri pesanti presso la rotonda di Pasquerio? Quali sono i motivi per cui la misura non sarebbe più prevista?
Nara Valsangiacomo per il gruppo Verdi del Ticino