Ultimamente il Canton Ticino è stato confrontato con temperature eccezionalmente elevate già nel mese di maggio, con diversi record locali e valori ampiamente superiori ai 30 gradi. MeteoSvizzera ha emanato un’allerta canicola di livello 2 per il medio e basso Ticino e il Moesano, segnalando temperature massime comprese tra 30 e 34 °C e notti particolarmente calde già prima dell’inizio dell’estate meteorologica. Secondo MeteoSvizzera, si tratta di una delle prime ondate di caldo più precoci mai registrate e di valori eccezionali per il mese di maggio, con temperature localmente fino a quasi dieci gradi superiori alle medie stagionali. L’episodio estremo recente conferma quanto indicato dai più recenti scenari climatici CH2025, secondo cui gli eventi di caldo estremo diventeranno sempre più frequenti, intensi e precoci anche in Svizzera e in Ticino, con un aumento delle giornate tropicali, delle notti calde e dello stress termico soprattutto nelle aree urbane e negli edifici non adeguatamente adattati.
Secondo i più recenti scenari climatici nazionali «Clima CH2025», elaborati da MeteoSvizzera e dal National Centre for Climate Services (NCCS), la Svizzera si sta riscaldando più rapidamente della media globale e gli effetti del cambiamento climatico risultano particolarmente marcati alle basse quote e nelle aree urbane. Rispetto al periodo preindustriale, il riscaldamento osservato in Svizzera ha già raggiunto circa +2 °C fino al periodo di riferimento 1991–2020 e circa +2.9 °C entro il 2024. Gli scenari CH2025 indicano che, nei prossimi 20–30 anni, episodi di caldo estremo diventeranno molto più frequenti, lunghi e intensi, con un aumento significativo delle giornate canicolari e delle notti tropicali. In uno scenario globale di +3 °C, nelle città svizzere si prevedono mediamente da tre a quattro ondate di calore ogni estate, con durate superiori rispetto alle aree circostanti e temperature notturne persistentemente elevate. Gli scenari prevedono inoltre estati più secche, maggiore evaporazione e un aumento dello stress termico per la popolazione (nccs.admin.ch).
Le elevate temperature hanno un impatto diretto sulla salute, sul benessere e sulla capacità di apprendimento e di lavoro della popolazione. Bambini e adolescenti nelle scuole, dipendenti negli uffici pubblici e persone detenute nelle strutture carcerarie sono particolarmente esposti agli effetti della canicola, soprattutto negli edifici poco isolati o privi di adeguati sistemi di raffrescamento e ventilazione. In questo contesto diventa fondamentale comprendere quali misure di adattamento climatico il Cantone abbia già adottato e quali siano previste nei prossimi anni per garantire condizioni dignitose e salubri all’interno degli edifici pubblici.

 

Alla luce di quanto sopra, chiediamo al Consiglio di Stato:

  1. Il Consiglio di Stato dispone di una strategia complessiva di adattamento al mutamento climatico per gli edifici pubblici cantonali? Se sì, quali sono gli obiettivi, le misure principali e le tempistiche realizzative previste?
  2. Vi sono misurazioni sistematiche della temperatura, dell’umidità e della concentrazione di anidride carbonica all’interno degli edifici pubblici cantonali? Se sì vi sono delle statistiche sui valori registrati e possono essere rese pubbliche? 
  3. Quante aule scolastiche (scuole medie, scuole medie superiori, USI e SUPSI,…) presenti negli edifici pubblici del Cantone Ticino sono in percentuale attualmente:
    • munite di climatizzazione;
    • dotate di ventilatori (fissi o mobili);
    • dotate di sistemi di ventilazione controllata?
  4. Come valuta il Consiglio di Stato queste percentuali?
  5. Quanti edifici scolastici del Cantone sono già stati risanati energeticamente secondo gli standard recenti, e a quale percentuale del totale corrispondono?
  6. Come si prevede che evolverà la percentuale di edifici scolastici cantonali risanati energeticamente tra 5,10,15,20 anni?
  7. I progetti di risanamento energetico prevedono sistematicamente anche misure di adattamento alla canicola, quali:
    • isolamento termico estivo;
    • schermature solari;
    • tetti o facciate verdi;
    • ventilazione controllata;
    • raffrescamento passivo e attivo?
  8. Quale è la situazione generale nelle scuole comunali? Sono state emanate delle linee guida cantonali rivolte ai comuni per gestire al meglio le situazioni di canicola e per pianificare i risanamenti energetici?
  9. Quanti uffici amministrativi cantonali in percentuale sono attualmente:
    • muniti di sistemi di raffreddamento attivo o passivo;
    • dotati di ventilatori (fissi o mobili);
    • dotati di sistemi di ventilazione controllata?
  10. Nelle strutture carcerarie cantonali sono previsti, nell’ambito della strategia cantonale di adattamento ai cambiamenti climatici, interventi specifici di mitigazione del calore (raffrescamento passivo, ventilazione meccanica, monitoraggio delle temperature interne)? In caso affermativo, quali e secondo quale calendario di realizzazione?
  11. Qual è la situazione nelle case anziani, negli ospedali cantonali e nelle cliniche convenzionate per quanto riguarda:
    • climatizzazione delle camere e degli spazi comuni;
    • ventilazione controllata;
    • misure specifiche per proteggere pazienti fragili, anziani durante le ondate di calore?
  12. Nel caso le infrastrutture disponibili attualmente e le misure tecniche provvisorie non permettessero di attenuare le condizioni di calura nelle aule scolastiche, quali direttive o misure organizzative sono attualmente previste nelle scuole cantonali in caso di canicola o temperature al di sopra dei 30 gradi?
    In particolare, sono contemplate misure quali:

    • lezioni all’aperto in zone ombreggiate e maggiormente ventilate;
    • attività nel bosco o presso fiumi, laghi o piscine;
    • riduzione o cambiamento degli orari?

 

Interrogazione presentata da: Matteo Buzzi
Cofirmatari: Samantha Bourgoin, Marco Noi, Giulia Petralli, Nara Valsangiacomo