Programma Verdi del Ticino 2023-2027

La promozione di una mobilità più sostenibile ed efficiente passa necessariamente dal principio di sobrietà già citato, dalla promozione della mobilità condivisa – che sia essa pubblica, car-pooling o soluzioni di unione del trasporto persone e traffico merci – e della mobilità dolce. Il partito sostiene perciò una mobilità pubblica (su strada e su rotaia) e intermodale sufficientemente ramificata anche nelle zone periferiche (eventualmente introducendo il trasporto su chiamata) e accessibile economicamente.

La mobilità condivisa va incentivata a livello cantonale, con piani di mobilità aziendale con navette e car-pooling. A servizio della mobilità dolce va potenziato il sistema di reti ciclabili e pedonali più capillari e sicure. Il partito si oppone all’aumento delle capacità stradali (ad esempio la terza corsia autostradale a sud di Lugano) e all’aumento controproducente del numero di parcheggi per automobili, in particolare nei centri urbani.

  • Promozione di una rete di servizi di mobilità pubblica ramificata e accessibile
  • Nessun aumento della capacità di autostrade e di parcheggi per automobili
  • Potenziamento di vie ciclabili e pedonali ramificate e sicure
  • Creazione di un app cantonale che promuova il carsharing e/o la mobilità capillare
  • Opposizione alla soppressione delle linee ferroviarie come la linea di collina FLP tra Bioggio e Lugano

Introduzione

In Ticino la saturazione degli assi viari e le conseguenti colonne sono particolarmente accentuati a causa dell’alto tasso di motorizzazione e del ruolo del cantone come corridoio di transito principale sull’asse nord-sud. Nel 2023, le strade nazionali in Svizzera hanno registrato un record di 48’807 ore di coda, con un aumento del 22,4% rispetto all’anno precedente. Sempre a livello nazionale, il sovraccarico delle strade costa circa 3 miliardi di franchi all’anno, con oltre 73 milioni di ore perse. In Ticino, l’impatto è significativo per il settore dell’autotrasporto e per i pendolari, con costi legati alla perdita di tempo che rappresentano la voce principale.

Negli ultimi cinque anni (2019–2024), il trasporto pubblico in Ticino ha mostrato una crescita complessiva significativa. Prima del COVID-19 (2019), la domanda era stabile e in progressivo aumento grazie ai miglioramenti dell’offerta. Con la pandemia (2020–2021) si è verificato un forte calo degli utenti, dovuto alle restrizioni e alla diffusione del telelavoro. A partire dal 2022 si è però registrata una rapida ripresa: i passeggeri dei treni hanno superato del 20% i livelli del 2019 e quelli dei bus sono cresciuti di circa il 9%. La crescita è continuata nel 2023 e nel 2024, con nuovi record di utilizzo.

Questo sviluppo è legato soprattutto al potenziamento della rete, in particolare alla galleria di base del Ceneri, all’aumento delle frequenze e a una migliore integrazione dei servizi. Oggi il trasporto pubblico ticinese è più utilizzato rispetto al periodo pre-pandemico. Il potenziamento infrastrutturale è quindi stato pagante in termini di crescita dell’utenza e ha probabilmente permesso di assorbire una parte importante della crescita della domanda di mobilità. Il traffico motorizzato è rimasto infatti generalmente stabile con solo  leggeri aumenti puntuali. 

La ripartizione modale attuale degli spostamenti nei quattro agglomerati urbani cantonali è però ancora fortemente dominata dal traffico individuale motorizzato (70-80%). Il trasporto pubblico copre solamente il 10-20% degli spostamenti e la mobilità lenta il 10-15%.

L’obiettivo a medio e lungo termine deve essere quello di ridurre il traffico stradale e quindi di ridurre le ore di congestionamento viario nei vari agglomerati. Questo lo si ottiene modificando progressivamente la ripartizione modale trasferendo spostamenti dal traffico individuale motorizzato al trasporto pubblico e alla mobilità lenta

All’orizzonte 2040 l’obiettivo Verdi del Ticino dovrebbe essere quello di almeno dimezzare la parte del trasporto individuale motorizzato portandolo al 35-40%, facendo diventare quindi chiaramente maggioritarie le scelte di mobilità collettiva e lenta (60-65%).

Per raggiungere questi obiettivi sono necessarie misure incisive per:

  • potenziare i mezzi di trasporto pubblico sia in termini di offerta infrastrutturale e frequenze che in termini di attrattività economica.
    • rinunciare a qualsiasi taglio nel trasporto pubblico sia esso cantonale o federale
    • promuovere l’uso e la conoscenza del trasporto pubblico con l’introduzione di giornate con mezzi di trasporto pubblico gratuito.
  • promuovere la mobilità lenta con infrastrutture continue e capillari (per pedoni e ciclisti, separate).
  • implementare una politica di mobilità aziendale più incisiva che possa rappresentare una vera alternativa alla tassa di collegamento approvata dal popolo ma bocciata dal Gran Consiglio. 
  • promuovere l’uso condiviso dell’auto tramite il car sharing
  • ridurre i parcheggi nelle aree urbane promuovendo anche quartieri a basso tasso di motorizzazione.
  • disincentivare l’uso di automobili di grosse dimensioni (SUV)

Verdi del Ticino oltre ad una politica lungimirante in prospettiva ritiene necessario pure prendere delle misure urgenti legate all’attuale crisi energetica dovuta alla guerra nel Golfo e ad eventuali crisi analoghe future, da un lato per ridurre il consumo di carburanti e dall’altro per ridurre il peso sulle economie domestiche: introdurre facilitazioni tariffarie per tutti i mezzi di trasporto pubblico quando il prezzo dei carburanti supera una certa soglia. 

Nel solco di questa strategia Verdi del Ticino ha presentato una lista di proposte da realizzare. Alcune di queste sono state tradotte in 5 nuovi atti parlamentari presentati a livello cantonale che vanno ad aggiungersi alla mozione per la riduzione del costo degli abbonamenti arcobaleno, già inoltrata nel 2023.  Le misure proposte sono finanziabili nel contesto del piano finanziario Verdi presentato nel dicembre 2025.

Proposte dettagliate 

Nei vari settori della mobilità il movimento ecologista, in collaborazione con le sue sezioni locali, ha elaborato diverse proposte sia a livello cantonale che regionale.

Mezzi di trasporto pubblico

Locarnese e valli

  • Aumento frequenza e allungamento percorsi di alcune linee urbane ad esempio verso il Lido (Osservazioni PALoc 5)
  • Bus diretto Valle Maggia con fermate solo a Cevio, maggia, Ponte Brolla, Locarno (Osservazioni PALoc 5)
  • Promozione del bus su chiamata nelle valli periferiche
  • Maggiore frequenze durante i fine settimana estivi con molti turisti
  • Potenziamneto del trasporto pubblico laquale

Luganese

  • mantenere linea di collina FLP
  • potenziamento della linea che collega il piano della Stampa e la zona del Maglio (estendendo la linea 8 anche ai giorni feriali).
  • modificare linea 6 di Lugano affinché la nuova partenza dalla fermata “Scuole medie di Pregassona” migliori la sicurezza della popolazione e degli studenti delle scuole limitrofe. 

Bellinzonese e valli

  • riattivare fermata FFS di Rodi-Fiesso 
  • stop al taglio delle linee con poca utenza 
  • Aumentare frequenza bus verso ospedale S.Giovanni.
  • Aumento dell’offerta in termini di frequenza durante i fine settimana e i giorni festivi, anche nelle zone urbane. 

Mendrisiotto

  • Linee su gomma transfrontaliere (una volta chiarito il quadro giuridico riguardante il cabotaggio)
  • Promuovere la gestione pubblica della funivia del Serpiano

Mobilità lenta

  • Revisione legge edilizia: parcheggi per bici obbligatori da mantenere nella revisione della legge. 
  • Piano Ticino bici 2045: ampio sostegno al piano ma necessario con un impulso maggiore verso l’abbandono delle corsie ciclopedonali (corsie separate pedoni ciclisti), autostrade ciclabili da generalizzare  e gerarchizzazione diversa della bici quale importante mezzo di trasporto in particolare nelle zone urbane.
  • Aumento capacità di trasporto bici su treni e bus.
  • Collegamento ciclabile e posteggio per le biciclette nel cunicolo di sicurezza della galleria del Tram Treno Lugano – Piano del Vedeggio (proposta ATA)
  • Ciclabile a lago tra Paradiso e Melide.

Mobilità aziendale

Mobilità condivisa

Riduzione dei parcheggi

Traffico pesante 

Collegamenti autostradali/stradali

  • NO a Polume
  • Collegamento A2-A13: se ci sono i soldi lo tolleriamo se sarà  effettivamente ancora necessario dopo il potenziamento della linea ferroviaria Bellinzona-Locarno. Il progetto aumenta le capacità ma è stato sviluppato in modo condiviso anche coinvolgendo le associazioni ambientaliste e agricole.
  • No alla circonvallazione Agno-Bioggio 

Riduzione dimensione/efficientamento dei veicoli: rimodulazione della tassa di circolazione introducendo larghezza, lunghezza e altezza frontale come parametri addizionali, con particolare attenzione verso i SUV  (nuova mozione in preparazione)

 

Comunicato stampa